Sto male.
Insomma, non fisicamente, e anche per il resto la mia vita procede come sempre...
Però. Però... Mi sento strana. E' come se stessi mettendo in discussione tutta me stessa, i miei sogni, le mie aspirazioni... Il mio futuro. Guardo cose che non vorrei. E scappo di nuovo.
Perchè la fuga è una costante della mia vita? Tutto va bene, ma in realtà, non sono al sicuro in nessun posto.
Ah, come vorrei una storia d'amore da anime! Non perchè la mia sia insoddisfacente. Perchè la storia perfetta è irrealizzabile. Esiste nei sogni e nulla più, e forse per qusto la desidero. Desidero qualcosa di irraggiungibile per me. Desidero strapparmi i sentimenti dal cuore e rinascere in una nuova vita.
Ma non sto forse scappando anche adesso?
C'è chi dice che correndo verso le cose irraggiungibili il mondo si colora. Ma il mio andare oltre con la fantasia e il mio restare con i piedi per terra nella realtà, non sono forse una contraddizione? Un desiderio di fuga profonda, ancorata a terra dalla responsabilità, col terrore nel cuore? E responsabilità verso chi, infondo?
Sarebbe bello poter rispondere semplicemente a sè stessi. Se mutassi il corso delle cose, ferirei sicuramente qualcuno. E non è detto che il cambiamento mi porti la vera felicità.
Alla fine, ho cambiato già più di una volta... Momenti di serenità passeggeri e nulla più. A questo ha portato il mio chiudermi in me stessa.
Sto pagando ancora. Non riesco a parlarne, perchè ho paura. Di non essere compresa, di essere evitata, del male che causerei. Di potermi fare ancora più male. Cosa sono alla fine i miei amici per me? Mi diverto, mi faccio regalare quei momenti di istantanea ed effimera felicità.
Nel profondo del cuore, sono ancora sola. Ferma a quel giorno, mentre mi dico "lo sentirò la prossima volta". Sicuramente ci sarà una prossima volta. E allora starò meglio e peggio insieme.
I miei desideri sono incoerenti. Anche se fosse possibile tornare indietro o andare avanti... Non cambierebbe nulla. Resterei sempre lì in piedi, in attesa, come sono ora e come sono stata.
Fuggire ancora? Il problema non posso più affrontarlo. Il problema non esiste, nè per mè nè per chi mi sta accanto. Ma mi sento costantemente come se gli stessi scappando.
E' davvero acqua tra le dita quella che sento. L'essenza di una cosa importante che mi sfugge e che non posso trattenere. Gli errori e le vittorie, le gioie, le sconfitte, e il mio dolore. Un cuore che si stringe. L'origine non c'è più... E' un fiume che ho perso mentre correvo con quest'acqua in mano. La volevo portare con me, e invece è scivolata. Tra le mie dita come lacrime rimane solo il rimpianto di non averla saputa afferrare.