Se passate di qui, lasciate pure un commento. Potrà essere la base di una profonda conoscenza, o una goccia d'acqua che lentamente scorre e se ne va...

lunedì 24 dicembre 2012

Tanti auguri? o.O

Mh, non sarebbe più sensato per me non farli? XD
Nel senso... Semmai avrei dovuto scrivere "Felice Yule" per venerdì! XD
... Facciamo così u.u ora mi metto a parlare un po' di Yule e del Natale, poi vediamo u.u
Yule è il solstizio d'inverno. Cade il 21 (quando ci sarebbe dovuta essere la fine del mondo, eah) come data "classica", però il solstizio vero e proprio può differire di qualche giorno.
Durante Yule si celebra la nascita del Dio dalla Dea. Infatti la notte del solstizio è la più lunga dell'anno, e dopo essa il sole (rappresentativo del Dio, appunto) riprende la sua corsa nel cielo e "vince" sull'oscurità. Per questo si parla di rinascita del Dio =) è uno degli otto Sabbath dell'anno e fa parte dei quattro minori =)
Inutile dire che i Cristiani hanno "rubato" la festa per meglio convertire la gente, vero? XD
Beh, alla fine ognuno crede in quello che ha voglia e fa come gli pare u.u
In casa mia, ovviamente, si è sempre festeggiato il Natale. Per me più che il giorno in cui Gesù nasce (essendo io Wicca, ma anche quando non lo ero insomma non è che fossi propriamente cristiana) è il giorno da festeggiare in famiglia =) l'atmosfera è sempre bellissima, nonostante gli scleri di mia mamma per preparare il pranzo XD, si aprono i regali tutti insieme (pigiami e calzini... pigiami e calzini XD) e poi si mangia. Di solito noi il Natale lo festeggiamo a casa, con poca gente invitata, mentre la vera festa è S. Stefano, quando tutti i cugini si riuniscono a casa del nonno e si sta tutti insieme =) è l'unica volta all'anno in cui riesco a vederli tutti, senza contare l'anniversario della morte di mia nonna in cui mio nonno fa dire la messa (l'unica a cui partecipo) e poi si va a mangiare la pizza: il nonno tiene alla presenza degli altri, anche se alla fine qualcuno fugge sempre, magari prima della pizza. E a messa non è che si possa parlare granché, quindi... S. Stefano è proprio il giorno di ritrovo ideale =)
Bene, e dopo tutta questa tiritera... XD vi lascio con gli auguri, và, che non fanno mai male XD

BUONE FESTE! =D

domenica 23 dicembre 2012

Premi per il blog =)

Dunque! =D
La mia cara Alic mi ha voluto premiare, perciò bando alle ciance e rispondiamo a tutto quello che c'è da rispondere u.u


Premio Unia





1- Qual è il primo libro che hai letto in assoluto? 
E chi se lo ricorda? D= Leggo da... Sempre, praticamente o.O davvero non ne ho idea...

2- Hai mai fatto un sogno ispirato a un libro che hai letto? Se sì racconta
Avete presente tutta la sezione del blog chiamata "fan fiction" (che dovrei aggiornare XD)? Ecco, tutte quelle storie (e molte altre che non sono - non ancora - scritte) nascono dai sogni... Io sogno sempre tutto! XD 

3- Qual è la prima cosa che ti colpisce di un libro? La copertina, la trama o il titolo?
Di primo acchito penso copertina e titolo, però solo se leggo la trama scopro se sono o no interessata... Eheheh

4- Ti è mai capitato di piangere la morte di un personaggio?
Per la morte non ricordo, però... Quando lessi "La storia del principe" (il capitolo dei Doni della morte) ricordo che piangevo come una fontana e continuavo a ripetere: "Non ci credo... Non ci credo...". ... Eh... Anche al cinema piansi, anche se non è stata la stessa cosa.

5- Qual è il tuo genere preferito?
Fantasy. Decisamente fantasy... e derivati u.u

6- Hai mai incontrato uno scrittore?
Eh, purtroppo no...

7- Posta un'immagine che rappresenta cosa significa per te la lettura
Ma la lettura non può essere riassunta ad immagine o.O la lettura ti apre diversi mondi... Impossibile descrivere con una sola cosa.

Ora dovrei taggare a chi passare il premio... Ma sinceramente ora come ora non ne ho idea, quindi mi riserbo il diritto di pensarci su e di taggare gente in un futuro prossimo u.u
EDIT: ci ho pensato u.u dovrei taggare 7 persone, ma taggherò solo chi merita u.u
_ Ilia Diante
_ Nyu Sumeragi
_ Jordan
_ Eli (anche se non scrive da mesi D=)

E ora, l'altro premio!


MyChristmasGift






1- Qual è il primo regalo di natale di cui hai memoria? 
... Credo pigiami. I pigiami ci sono sempre a Natale, insieme ai calzini... Vado sul sicuro XD

2-Qual è stato l'ultimo regalo di Natale che hai ricevuto?
Un libro, credo. O era per S. Lucia? o.O Pigiama e calzini sicuramente, ma non volevo essere banale XD boh, aspettiamo altri due giorni e vediamo! XD

3- Qual è stato il regalo di Natale desiderato e mai ricevuto?
Non ne ho idea, nel senso... Per noi farci i regali a Natale è un optional o.O semmai potrei pensare a regali di compleanno, di santa Lucia... DI Natale è una sorpresa e basta, niente di programmato o simili u.u

4- Qual è stato il regalo di Natale più bello in assoluto?
Mh, come sopra, non ne ho idea... Però per significato dico i due pupazzetti dei Baci Perugina che mi regala il moroso =3 è tenero, ora grazie a lui faccio la collezione u.u

5- Qual è stato il regalo di Natale più brutto?
Ok, lo dico... Trucchi =..= Trucchi ovunque, da parte di mio padre... E lui tutti gli anni me li regala (a questo giro son toccati a S. Lucia -.-") e io non li uso quasi mai...

6- Quale è stato il Natale più felice?
Credo che per me sia sempre stato S. Stefano, di tutti gli anni, perché ci troviamo tutti (zii e cugini) a casa del nonno e si festeggia insieme...

7- Quale è stato il Natale più triste?
Non ne ho idea. Cioè, il Natale è famiglia, è bello e felice per definizione.

8- Quale è stato il regalo di Natale più inaspettato?
... Boh! XD non ce n'è mai davvero uno inaspettato... Perché sono o pigiami o calzini o trucchi e se c'è altro è perché è stato chiesto e quindi già si sa... Forse il primo pupazzetto dei baci? XD perché ormai è un'abituine anche quella...

9- Qual è il regalo che hai fatto di cui vai più fiera?
Sotterratemi pure, ma io non faccio regali di Natale u.u li ricevo e basta XD comunque è soprattutto per mancanza fondi, eh... Quando lavorerò e avrò un mio reddito allora se ne potrà parlare u.u

10- Quale regalo vorresti ricevere per questo Natale?
Libri, libri, libri! *-----*

E anche adesso dovrei taggare chi premiare, però aspetto dopo aver valutato i vari blog che seguo u.u

EDIT: sono gli stessi di sopra u.u complimenti, premiati! u.u

Bene, non ho molto altro da dirvi oggi, anche perché sarà una giornata piuttosto piena... Vi saluto! =D

giovedì 20 dicembre 2012

Buona fine del mondo a tutti! XD

E poteva mancare questo post? XD
Non ha senso, però...


Buona fine del mondo! XD


Ahahahahahahah mi sento cretina ora come ora... Io l'ho fatto, toccata e fuga, perciò alla prossima! =D

lunedì 3 dicembre 2012

Lo stile: ma cos'è veramente?


“In letteratura, lo stile è un insieme di tratti formali che caratterizza il linguaggio di un autore, di un'opera, di un genere letterario, e che risulta da una scelta consapevole che si allontana dall'uso o dalla norma correnti.”
[cit. Wikipedia]

“Il concetto di stile letterario potrebbe essere espresso semplicemente spiegando l'esigenza che c'è di realizzare un documento uniforme: sia dal punto di vista visivo, sia dal punto di vista espressivo. Questo coinvolge quindi l'aspetto grammaticale (ortografia, sintassi, lessico, ecc.) e l'aspetto estetico-tipografico (impaginazione, tipi di carattere, dimensione, ecc.) o artistico.
L'esigenza di una uniformità visiva deriva dal piacere e dal rilassamento che può dare al lettore un documento impaginato e strutturato in un modo ordinato e chiaro. Nello stesso modo è importante l'uniformità grammaticale, cosa particolarmente delicata in una lingua come la nostra in cui sono consentite molte variazioni, data la varietà linguistico-culturale delle varie regioni”


Ok, presa da un’improvvisa ispirazione mi sono chiesta… Che accidenti è lo stile? Intendo in ambito non dico letterario, ma di valutazione di una storia/libro/racconto.
Mi sorgono alcune perplessità in merito. Ho portato due definizioni che sembrano contraddittorie fra loro: una dice che lo stile si allontana dai ‘canoni’ e uno lo interpreta come – a prescindere in questa sede dall’aspetto visivo – un’aderenza fondamentale alle ‘regole’. Ma quindi?
Io credo che la verità stia nel mezzo.
Come tutti ormai credo sappiate, sono iscritta ad un sito di fan fiction: EFP. Durante la mia permanenza nel sito (più di un anno) mi sono ritrovata a scrivere, ricevere e leggere recensioni in merito allo stile. Come valutare la validità di tali recensioni? Perché se partecipo ad un contest e nei parametri di giudizio vi è lo stile il contenuto di questo parametro varia da giudice a giudice? Credo di essere arrivata ad una conclusione: sicuramente personale e opinabile, ma che ritengo comunque valida.
Lo stile, secondo me, è il modo di porre o scrivere una frase (e di conseguenza un intero testo) e deve adattarsi alle regole grammaticali classiche, anche se le stesse non costituiscono il fulcro dello stile propriamente detto. Mi spiego meglio: io posso scrivere “Draco mangia una mela” oppure “La mela è mangiata da Draco”. Entrambe le frasi sono corrette dal punto di vista grammaticale e di forma e dicono la stessa cosa, quindi il fatto che varino è una questione di stile.
Ciò che è a mio avviso errore considerare stile è l’utilizzo improprio delle regole: scrivere “Il quadro che mi avete mostrato, sembra interessante” non è una frase formalmente corretta. Bisognerebbe scrivere “Il quadro che mi avete mostrato sembra interessante”. La virgola era in più e non andava. Eppure il suo uso improprio ha avuto riflessi sullo stile stesso: costringere il lettore ad una pausa inutile ha frenato la lettura e appesantito il tutto. Non trovate?
Quindi io credo che la valutazione di una storia/racconto/ecc ecc in merito allo stile debba essere fatta per ultima e avendo di fronte comunque un elaborato corretto dal punto di vista grammaticale (e di forma). Se ci sono errori di quel tipo bisogna capire se l’autore li considera parte del suo ‘stile’ (sbagliando, a mio avviso) o se si tratta di sviste. In ogni caso sarebbero errori da segnalare in caso di valutazione e/o correzione (mi riferisco ai contest, in particolare, ma anche alle recensioni): solo, bisognerebbe farli rientrare nelle voci “grammatica e forma”. E lo stile verrebbe penalizzato, ma non dovrebbe avere, nel complesso, un ‘peso’ così importante sulla valutazione complessiva.
Un’altra cosa che rientra sicuramente nello stile ma che è, come dire, di più ampia portata… E’ il lessico. Il lessico è importante e può essere classificato in vari modi: basso, normale, elevato ecc ecc. Nella valutazione dello stile bisognerebbe tenere gran conto del lessico ma in merito al contesto. Quello che intendo dire è che un lessico aulico va utilizzato in una storia ambientata ad esempio in una corte principesca: allo stesso modo un lessico normale va utilizzato per le persone comuni. E vari tipi di lessico possono coesistere nello stesso tempo. Faccio un esempio stupido: Harry Potter. Hagrid è un personaggio che parla in modo sgrammaticato e scorretto, usando parole semplici. E’ la personificazione del ‘sempliciotto di buon cuore con l’aspetto spaventoso’: mettergli in bocca parole troppo elevate stonerebbe decisamente con il personaggio. Hagrid non sarebbe più Hagrid senza le sue caratteristiche. In ogni caso dei dialoghi e della caratterizzazione dei personaggi parlerò in seguito. Limitandoci al lessico: influisce sullo stile solo se preso in considerazione assieme al contesto e al pubblico al quale la storia si riferisce.
E’ inutile di cercare parole belle e difficili per far vedere che si ha un linguaggio vasto: se state scrivendo una storia per bambini con gli animali parlanti come protagonisti non ci azzeccate nulla. Bisogna fare molta attenzione.
Parliamo ora dei dialoghi e di conseguenza della caratterizzazione dei personaggi. In questo caso credo che vi sia una piccola deroga alle regole grammaticali e di forma, deroga che poi non inciderà sulla valutazione dello stile stesso. Attenzione: vale solo per i discorsi diretti. Come dicevo prima per Hagrid: se il personaggio che avete creato o che state usando è abituato a pensare e a parlare in un certo modo (sgrammaticato e anche, perché no, formalmente incorretto) allora siete liberi di farlo parlare così, anzi, dovete farlo. Attraverso quei dialoghi emerge una forte caratterizzazione del personaggio e dà coerenza a quello che avete cercato di esprimere, magari, a parole prima. Invece se fate narrare gli avvenimenti al personaggio in prima persona… Attenzione! La correttezza grammaticale e formale deve sempre esserci. Potete far emergere il carattere da come mettete le frasi, dal lessico e dai pensieri che il vostro personaggio fa. Ma i pensieri devono essere scritti correttamente! O, meglio, deve esserci uno ‘stacco’ fra la narrazione e il pensiero, evidenziando il pensiero con dei segni grafici apposta o con il corsivo.
Credo di aver espresso tutti i punti a sostegno del mio punto di vista e volevo soffermarmi di nuovo su un particolare: ci sono diversi modi di porsi quando si scrive ed è questo modo di porsi che caratterizza lo stile… Ma le frasi devono essere grammaticalmente e formalmente corrette. Attenzione! Una frase corretta da questo punto di vista non significa in automatico avere uno stile eccelso. Lo stile può essere lo stesso pesante e noioso oppure leggero e infantile: ovviamente ogni tipologia di storia ha uno stile che meglio si adatta e che l’autore deve cercare di sperimentare. Non voglio dire che tutti dovrebbero avere lo stesso stile, per carità, il mondo è bello perché vario, però dico pure che lo stile si può e si deve migliorare.
Non si finisce mai di imparare ed io, in questo scritto, ho solo cercato di fornire un’adeguata definizione di stile da utilizzare come parametro di giudizio. E’ evidente, poi, che la mia non è una verità assoluta e che un’eventuale valutazione sarà comunque sempre influenzata da criteri soggettivi. Cercavo solo di fare chiarezza e di riportare in qualche modo la mia definizione di stile.
Siete d’accordo o no con me? Avete delle idee diverse? Se sì, quali?
Come al solito sono aperta al dialogo e al confronto.
Sarebbe interessante discuterne ;)

domenica 2 dicembre 2012

L'ho appena scoperta e l'adoro *--*

Torno a parlare di musica.
Qualche giorno fa su facebook per vie traverse mi sono trovata ad ascoltare questa canzone...


... E' stupenda. Ne sono rimasta subito stregata.
Trasmette malinconia e dolcezza... E' bellissima.
Senza contare che mi sono innamorata del vestito bianco che appare nel video *--* anche se su di me farebbe un'effetto mongolfiera, temo XD
Beh, che ne pensate? *--*

venerdì 30 novembre 2012

Ultimo capitolo della mia piccola storia =) Finalmente! XD

Beh... E' finita.
E' finita questa mia storia, la prima che scrissi... Che oggi non riesco neppure più a guardare XD
Ce l'ho fatta! XD ho pubblicato tutti i capitoli, yeah! XD
...
Dai, vi lascio leggere. E vi invito a seguirmi su EFP, dove potete trovare ff mooooolto migliori (non per vantarmi, sicuramente c'è gente che scrive meglio di me, ma penso di essere migliorata in tutto questo tempo. Ecco XD)


Capitolo trentadue

Era passata ormai una settimana da quando era finito tutto. La prima notte a casa mia avevo ancora paura di scorgere Predatori in ogni ombra. Fino alla fine delle vacanze non riuscii a dormire bene, ma presto in me si insinuò la sicurezza che tutto fosse realmente finito, e riconquistai il sonno. Negli ultimi giorni tutto era tornato alla normalità: le preoccupazioni che mi assalivano era totalmente banali, come una verifica per cui ero poco preparata o cosa fare sabato sera con Chiara e Lucia, che era finalmente tornata. La prima la risolsi con ore e ore di studio e la seconda con una serata in discoteca: l’ultima volta in cui mettevo piede in un posto del genere. Mi aveva stancato, forse ero cresciuta troppo nell’ultimo periodo, forse le recenti esperienze mi avevano profondamente cambiato.
Thomas mi aveva chiesto di vederci quel pomeriggio. Nonostante trascorressimo l’intervallo insieme, a scuola, quei dieci minuti non erano sufficienti e sentivo la sua mancanza ogni giorno di più.
Così mi preparai bene. Mi ero persino messa un po’ di trucco, matita e mascara. Per le tre arrivai al parco, e trovai il mio amore seduto sull’altalena ad aspettarmi. Un sorriso illuminante si aprì sul suo volto. Si alzò e mi venne incontro, mi abbracciò forte e mi baciò sulle labbra. Il mio cuore impazzì.
“Ciao amore.” mi disse.
“Ciao.” risposi, ricambiando l’abbraccio.
“Ho una cosa per te.”
“Che cosa?”. Ero curiosa.
Il mio amore prese qualcosa dalla tasca del giubbino. Una sottile catenella d’argento scivolò dalle sue dita, e poi il ciondolo: una pietra, grande come un uovo e blu come lo zaffiro. Thomas aprì il fermaglio e mi mise la Gemma Blu al collo.
“Ma…” iniziai. Thomas mi mise un dito sulle labbra.
“Sssh.” mi disse “Tu l’hai trovata e tu la meriti. Senza i Predatori questa bellissima pietra dai poteri incantati non è altro che una pietra. Un ciondolo, per te.”. Tolse il dito dalle mie labbra e aspettò una mia risposta, guardandomi.
Lo guardai. Il mio cuore, che già batteva veloce, aumentò le pulsazioni ancora di più quando mi concentrai sul suo viso. Sentivo la Gemma Blu fredda, nonostante il mio maglione lo separasse dalla pelle. Gli occhi del mio unico amore, neri come la notte, mi scrutavano ansiosi. Scesi lentamente in quei pozzi e mi ci persi. Con una mano gli afferrai la testa, le mie dita sentivano la seta dei suoi capelli corvini, e la avvicinarono al mio volto. Quel bacio fu passionale, forte e devastante. Per una volta, presi io l’iniziativa.
Quando finì, continuai a guardarlo negli occhi.
“Ti amo.” sussurrai.
“Ti amo anch’io” mi rispose, riprendendo a baciarmi.

venerdì 16 novembre 2012

Penultimo capitoletto

Ho deciso che, dato che sono in periodo esami e non posso aggiornare il blog con post fantasiosi, finirò di postare questa storia u.u
Credo di essere maturata come scrittrice durante tutto questo tempo. Mi rendo conto di come questa storia sia ampiamente... 'Acerba', anche brutta volendo... Però è stata la mia prima, e ci sono affezionata =) quindi ve la sorbite ancora per un po' XD in realtà ancora per un altro capitolo dopo questo, perché poi sarà finita...
Buona lettura! =D


Capitolo trentuno

L’eccitazione iniziale per quella bizzarra avventura non era scemata in questi quattro giorni di clausura forzata con Thomas, ma iniziava a palesarsi anche la preoccupazione. Fra pochi giorni sarei dovuta tornare a scuola: e allora? Cosa avremmo potuto fare? Sarei dovuta tornare a casa e vivere nel terrore che mi venissero a prendere nel cuore della notte. Fuggire con Thomas e Alessandro non sarebbe stata una buona idea: i miei genitori avrebbero denunciato la mia scomparsa e sarebbero partite le ricerche.
Anche il mio ragazzo era nervoso all’idea che sarei stata di nuovo vulnerabile agli attacchi dei Predatori: non diceva una parola ma una ruga di preoccupazione gli solcava la fronte. Cercai di lisciarla con le dita quando mi svegliai, dopo il pisolino pomeridiano, e lo trovai ad osservarmi.
“Va tutto bene.” gli dissi.
In quel momento entrò Alessandro, sconvolto.
“Presto. Venite giù.”.
Ci alzammo di scatto e corremmo giù per le scale. La tv era accesa su un’edizione straordinaria del tg. Con orrore sempre crescente appresi che una sorta di epidemia sconosciuta stava uccidendo moltissime persone nella zona. Gli ospedali erano i primi colpiti, i pazienti morivano indipendentemente dalle loro condizioni: entravano con mal di testa, mal di stomaco, una gamba rotta, e non uscivano più, morendo fra le braccia di parenti e amici prima ancora di poter essere visitati. Poi le case di riposo e gli ospizi: gli anziani, molti dei quali in perfetta salute o con piccoli acciacchi normali per gente della loro età, senza malattie o patologie gravi, non si alzavano più dal letto. E poi le case, case private, dove nonni e zii e qualsiasi persona oltre una certa età, perfettamente in salute, stava morendo. Alcuni, sottolineava il notiziario, cadevano ‘semplicemente’ in coma: ma non si sapeva spiegare questa distinzione. I medici e i volontari di ospedali e case di riposo erano nel panico, e anche la gente comune, ora che la notizia era stata diffusa. Sembrava che un semplice raffreddore potesse scatenare il misterioso ‘virus’, e che chi era ammalato o si stava ammalando non avrebbe superato la notte. Neppure le autorità sapevano che fare.
“Stanno impazzendo. Probabilmente sono molto vicini al loro obiettivo, e non badano a restare nell’ombra. E, in ogni caso, nessuno a parte noi sa cosa sta succedendo.”. Alessandro prese il telefono e iniziò a chiamare gli altri.
Io girai la testa verso Thomas e vidi nei suoi occhi lo stesso terrore che c’era nei miei. Soffocando un gemito corsi su per le scale, a recuperare la pila portachiavi e il giubbotto, senza un’idea precisa in testa. Thomas mi seguiva e prese anche lui giubbotto e pila. Tornammo da basso e cercammo di uscire. Alessandro ci fermò: “Cosa credete di fare?!?”
“Qualsiasi cosa.” rispose Thomas, e lo spinse per uscire, tenendomi per mano. Corremmo a perdifiato senza avere una meta. Il cellulare di Thomas squillò e lui rispose. Sconvolta, mentre correvo e non sapevo dove andare – non pensavo nemmeno al fatto che i miei potessero vedermi e scoprire la bugia, che avrei potuto incontrare Chiara o Lucia o Andrea o qualsiasi altra persona che mi conosceva – capii che parlava con Roberto e che si erano messi d’accordo per vedersi al parco. Ora avevamo una meta, ma la mia mente continuava ad essere in subbuglio.
Mentre svoltavamo per attraversare una piccola piazza ed entrare nel parco, dall’altra parte della strada, ci bloccammo davanti ad uno scenario incredibile. C’erano decine, centinaia di Predatori. Nessuno ci guardava: erano tutti concentrati sui dieci che, al centro della piazza, tendevano le mani verso l’alto e pronunciavano una sorta di formula in una lingua sconosciuta. Gli altri, che erano a distanza, si tenevano per mano. Esattamente al centro della piazza, e al centro del circolo dei Predatori, si stava formando una sorta di globo luminoso, della stessa sfumatura azzurra delle nostre anime di Difensori.
Thomas mi guardò, sempre più terrorizzato. “Scappa” sussurrò, implorandomi “Scappa prima che si accorgano si noi! Salvati!”
“Non essere ridicolo.” dissi, stranamente lucida. La situazione era troppo assurda per poter essere vera “Io sono dove sei tu. Senza di te, non vado da nessuna parte.”.
In quel momento sentimmo correre qualcuno verso di noi. Erano Roberto, Lorenzo ed Erica. Si fermarono, sconvolti come noi di fronte alla scena. Eravamo ipnotizzati, e il globo azzurro al centro della piazza si faceva sempre più grande. Nessuno ci prestava attenzione. Ad un certo punto i dieci Predatori al centro lanciarono un grido disumano, che spezzò l’armonia della litania. L’incantesimo si dissolse in un secondo e noi tornammo a guardarci terrorizzati. Nel globo azzurro si aprì una breccia, sempre più grande, bianca sullo sfondo azzurro. Alessandro ci raggiunse di corsa, spaventandoci. Guardò un attimo la scena, poi disse: “La gemma blu! E’ là dentro!”.
Senza neanche capire quello che aveva detto, senza pensare, i miei piedi scattarono. Dopo un secondo pure gli altri si fiondarono verso la breccia. Ci saltai dentro, urlando: “Dobbiamo trovarla prima di loro!”. Non seppi se gli altri mi avevano sentito, non ero neppure sicura di aver pronunciato la frase. Eravamo completamente immersi nella luce, nel bianco, circondati da Predatori che non si curavano minimamente di noi ma gettavano le mani avanti, scavando nella luce, cercando…
I miei occhi iniziarono a lacrimare, non vedevo niente, ero accecata, e il bianco divenne quasi nero. Mi sforzai anch’io di gettare le braccia avanti, di scavare nella luce: era come entrare con le mani e con il corpo nel pongo. Non riuscivo a sentirmi respirare, soffocavo mentre il pongo di luce mi entrava nel naso, ma non importava: l’aria entrava lo stesso in me, e io mi sforzavo di andare avanti, senza vedere né sentire né capire niente. Dopo alcuni momenti che parvero un’infinità, le mie dita trovarono qualcosa di duro, freddo. La mia mano, sfiorata da altre mille mani appartenenti a dei Predatori, che stranamente riuscivo a sentire, si strinse sulla pietra, e capii che ce l’avevo fatta.
“L’ho trovata!” urlai senza voce, cercando di tornare indietro in quell’ammasso di corpi di Predatori che premevano per andare avanti, tendendosi verso la luce, continuando a cercare, senza sapere che la cosa che più bramavano era già stata trovata…
Una mano mi afferrò il polso, non vedevo nulla e mi spaventai, mi sentii strattonare e non seppi opporre resistenza mentre venivo riportata sempre più indietro. Non sapevo se chi mi tirava era amico o nemico, se teneva alla mia vita o alla pietra che stringevo sempre più forte nella mano. Ad un certo punto, nell’oscurità scesa sui miei occhi vidi un qualcosa di diverso, un buio più intenso, e poco dopo sentii il freddo cemento della piazza sulle ginocchia. Chiusi automaticamente gli occhi, sopraffatta dal dolore, e vomitai. Sentii qualcosa cambiare dietro di me, così mi girai e aprii uno spiraglio nei miei occhi, giusto in tempo per vedere il globo azzurro rimpicciolire sempre più, sempre di più, fino a sparire. Poi chiusi gli occhi e svenni, percependo solo vagamente le braccia che mi stringevano lievi prima di sprofondare nell’incoscienza.

Mi svegliai sul morbido. L’odore del cuscino su cui poggiavo la faccia mi fece capire che ero a casa di Thomas. Provai ad aprire gli occhi e la mia testa esplode, la mia vista distinse solo contorni confusi e si riempì di puntini rossi. Li richiusi immediatamente.
“Amore, stai calma. E’ tutto finito.”.
“Non aprire gli occhi. Sei rimasta abbagliata, ci vorrà tempo prima che la tua vista ritorni. Lo stesso vale per Erica e Roberto. Statevene buoni.” aggiunse Alessandro.
A tentoni cercai di sedermi. Qualcuno – ero sicura che fosse il mio amore – mi aiutò.
“Cos’è successo?” chiesi, e sentii un sapore sgradevole in bocca. Mi venne in mente che avevo vomitato e feci una smorfia.
“I Predatori stavano accumulando l’energia per aprire il portale che li avrebbe condotti alla Gemma Blu. Non so come mai sia precipitato tutto così in fretta, proprio oggi, ma ora è tutto finito. Siete arrivati, avete assistito alla cerimonia di apertura del portale. Vi ho raggiunti appena in tempo, sono stato un po’ a girovagare senza trovarvi. Il portale si è aperto, non avevo tempo per spiegarvi cos’era, ma avete capito lo stesso. Giulia, Erica e Roberto sono entrati, mentre sono riuscito a trattenere solo Lorenzo e mio nipote. Sapevo che era pericolosissimo entrare, la vista ne sarebbe stata compromessa, e il portale poteva cedere da un momento all’altro. Ho convinto Thomas e Lorenzo che la cosa migliore era cercare di riportarvi fuori sani e salvi. Abbiamo formato una catena e, con gli occhi chiusi, Lorenzo, che era all’estremità, è entrato a cercarvi. In quella strana dimensione i Predatori erano corporei, ma incompleti: la differenza fra loro e gli esseri umani era abissale, almeno stando a sentire Lorenzo. Ha portato fuori Erica e Roberto, ma non riusciva a trovare Giulia. Dopo parecchi minuti, nei quali ho temuto il peggio perché il portale si stava contraendo per richiudersi, l’ha trovata. Vi abbiamo tirato fuori. E il portale si è richiuso, con tutti i Predatori all’interno. Poi vi abbiamo portato a casa.”.
“I Predatori… Sono scomparsi?” chiese Erica.
“Non lo so. Non so che dimensione fosse. Non posso dire se sono morti o prigionieri, o se hanno trovato un nuovo mondo. Di certo non sono più qui.”.
“La pietra…” iniziai.
“L’hai trovata.” concluse Thomas “Te l’ho presa dalle mani mentre ti portavamo a casa. I Predatori non potranno più tornare, non senza quella. Hai fatto quello che dovevi amore.”.
“Ma le persone che sono morte ed entrate in coma… Cioè, adesso che succederà?” chiese qualcuno, mi sembrava Roberto.
“Ormai per loro non c’è più niente da fare.”. La voce di Alessandro si spezzò.
Per alcuni minuti non ci fu altro che silenzio. Thomas mi aveva appoggiata a lui, carezzandomi piano. Poi qualcuno si alzò e si mosse. Non sapevo chi era o cosa stesse facendo, ma mi sforzai di non guardare. Un crepitio mi avvertì che era stato acceso il fuoco. Dietro le mie palpebre chiuse iniziai a vedere le ombre del riflesso delle fiamme, ma non mi fecero male. Uno strano sollievo mi pervase: i Predatori non erano più una minaccia, erano scomparsi, ero libera di tornare a casa, l’incubo era finito. Nello stesso momento, anche lo sconforto mi prese: tutta quella gente che era morta… Per niente… Lacrime silenziose scendevano sulle mie guance, mentre sentivo che il mio amore le asciugava con la punta delle dita e mi sfiorava i capelli con le labbra.
Ad un certo punto mi addormentai.
Il giorno dopo mi svegliai. Prima di aprire gli occhi mi ricordai di ciò che era successo, e decisi di andarci cauta: sollevai di un millesimo le palpebre e vidi un po’ di luce. Siccome gli occhi non mi facevano male, e neppure la testa, decisi che potevo rischiare di più e li aprii del tutto. Il salotto di Thomas era fiocamente illuminato dal fuoco nel camino. Mi trovavo ancora appoggiata a Thomas, che era sveglio. Sul divano con noi c’erano anche Lorenzo ed Erica, e sulle due poltrone Roberto e Alessandro.
“Stai bene?” mi chiese il mio amore.
“Sì.” risposi. In bocca sentivo un saporaccio che mi fece quasi venire la nausea: oltre al vomito di ieri avevo delle ore si sonno che avevano contribuito a peggiorare incredibilmente l’alito.
“Allora credo che sia meglio far finta di tornare dalla montagna.”.
Ci pensai un attimo.
“Mi sa che hai ragione.”.
Poi, siccome non sopportavo più il mio alito, mi alzai per andare a lavarmi e a preparare le finte valigie.

domenica 11 novembre 2012

Nuovo capitolo della mia storia - ci avviciniamo alla fine

E' da un po' che non aggiorno la mia storia, quindi ecco qui u.u
Nel frattempo, sappiate che mi sta balenando per la mente un'altra idea per un'altra originale (sovrannaturale, ovviamente). Sarà - spero - scritta molto meglio di questa. E, forse, se mi riesce bene, vorrei provare a farci un libro. Seriamente, s'intende.
Bando alle ciance, vado a scrivere e ad ideare gli intermezzi che mi mancano per la prossima storia! XD
Vi lascio il capitolo e vi comunico che ne mancano due per finire. So che non è il massimo come storia, anche per come è scritta... Ma è la prima che ho finito del tutto, e ci sono affezionata <3 se non avessi iniziato a pubblicarla, forse ora non sarei ad essere quella che sono... tramite questa storia, infatti, sono approdata su EFP e ho scritto fan fiction, allenandomi con la scrittura, e ho conosciuto persone fantastiche... Ma ora la smetto, giuro XD
Buona lettura! =D


Capitolo trenta

Mi svegliai con un forte dolore al collo e alla schiena, scoprendo di aver dormito storta sul pavimento, vicino al braccio del mio ragazzo. Alzai la testa e vidi Lorenzo sbadigliare da una poltrona.
“Siete tutti interi?” chiese Erica, con gli occhi gonfi di sonno.
“Credo proprio di s-s-s-sì” sbadigliò Thomas.
“Vi va un caffè?” dissi, guardandomi attorno. Il pavimento era pieno di palloncini, scoppiati o meno, e coriandoli che avevo trovato il giorno prima in soffitta, abbandonati. Il tavolo era inguardabile, pieno di bicchieri, bottiglie e resti di cibo. Poi il mio sguardo si soffermò sull’orologio, che segnava le dieci e dieci. Mi alzai e mi avviai in cucina, senza attendere una risposta. Misi su il caffè cercando di ignorare il contenuto del lavello, maledicendomi mentalmente per l’idea di fare la pasta al salmone. Mentre aspettavo il caffè arrivò Thomas, che iniziò a lavare i piatti, ed Erica, che sistemò un po’ il tavolo. L’aiutai riponendo le cose al posto giusto. Quando la colazione fu pronta si alzarono anche Chiara e Roberto, e poi aiutarono tutti a sistemare. Per le undici e mezza la casa era apposto.
“E adesso?” chiese Chiara “Che si fa?”.
“Non ne ho la minima idea. Ma non ho voglia di cucinare per il pranzo, non adesso che abbiamo appena finito di pulire tutto.”.
“Che ne dite se io e Chiara ci prendessimo qualche pizzetta e ce ne andassimo da soli a festeggiare?” propose Roberto.
“Fate pure.” disse Lorenzo “Anche io ed Erica ce ne andiamo, ok?”
“Ok.” risposi. Così ci salutammo tutti e restammo solo io e Thomas a casa mia. Lo guardai e capii che era preoccupato per suo nonno. Stavo per chiedergli se andavamo a casa sua, quando una strana fiamma brillò dietro ai suoi occhi e mi baciò, quasi con furia.
“Ero terrorizzato.” mi disse “Perché ieri avrebbero potuto prenderti, ed io sarei rimasto solo. Solo! Non dobbiamo più permettergli che questo accada. Ora è giorno, ma ormai sanno che questa, molto probabilmente, è la casa di uno di noi. Tu stanotte vieni con me. Ci inventeremo qualsiasi cosa: una vacanza in montagna programmata all’ultimo minuto. E non usciremo più da casa mia finché non si sarà risolto tutto.”.
“Ma… I miei genitori…”
“Non corrono alcun rischio.” m’interruppe “Vogliono solo noi. E’ stato un attentato, quello di ieri. Non cercavano energia, cercavano noi, in modo da eliminarci ed impedirci di fare quello che stiamo facendo: mettergli i bastoni fra le ruote.”.
Poi non ci fu più tempo di parlare. Le sue labbra ritrovarono le mie, e mi prese in braccio. Mi portò su, in camera mia, e mi adagiò sul letto con delicatezza. Si scostò dal mio viso per un istante, e vidi di nuovo il fuoco nei suoi occhi. Facemmo di nuovo l’amore, quasi con urgenza, come se fosse l’ultima occasione di stare da soli.
Poi, chiamai i miei genitori. Raccontai che uno zio di Thomas ci aveva invitato a passare alcuni giorni in montagna da loro, assieme a suo nonno, e che saremmo tornati prima del rientro a scuola. Assicurai loro che mi sarei portata tutti i compiti e che avrei fatto la brava. Thomas aveva appena chiamato suo nonno – scoprendo con sua fortuna che nessun Predatore l’aveva attaccato – e così potemmo concordare il piano anche con lui: dissi a mia madre che una volta tornati, quel pomeriggio, potevano passare a casa del mio ragazzo per chiedere i dettagli e ricevere le dovute rassicurazioni direttamente da Alessandro.
Preparai così la valigia, presi i compiti – con mio enorme disappunto – e mi preparai mentalmente a passare dei giorni rinchiusa in casa di Thomas. Ero con lui, quindi la prigionia forzata non mi sarebbe pesata. Prima di uscire chiamai Chiara e scrissi un messaggio a Lucia, raccontando la scusa della montagna anche a loro. Detestavo mentire, sia a loro che ai miei genitori, ma era l’unica soluzione.
Alessandro ci venne a prendere e andai a casa del mio ragazzo. Thomas mi accarezzò il braccio, percependo la mia tensione e cercando di alleviarla; intanto raccontava a suo nonno cosa era successo a casa mia. Trovammo Lorenzo ed Erica ad aspettarci a casa di Thomas. Insieme concordarono che era meglio per la nostra – soprattutto mia – sicurezza che me ne fossi andata da casa, pur dovendo mentire. Nel pomeriggio passarono i miei genitori, che si sentirono rassicurati da Alessandro, e li salutati con finti baci ed abbracci. Una volta andati mi feci una doccia e mi cambiai i vestiti. Andai in camera di Thomas e per farmi passare il nervosismo improvviso cercai di concentrarmi sui compiti, con il mio ragazzo che mi abbracciava. Alla fine mi arresi e cedetti alle coccole sul letto.
Alessandro uscì per fare la spesa: visto che dovevamo fingere di essere via, bisognava fare scorta di beni essenziali. Quando tornò mise la macchina in garage e lo chiuse, per non farla vedere dalla strada. Thomas si alzò per chiudere tutte le persiane della casa mentre io aiutavo suo nonno a mettere via la spesa. La casa piombò nel buio e per un istante – prima che Alessandro accese la luce – tremai di paura pensando al blackout. Cenammo con una bistecca, poi mi misi a guardare un po’ di tv sdraiata accanto a Thomas, senza seguire realmente il programma. Sentivo il profumo del mio ragazzo e il calore della sua pelle sulla mia, e tanto bastava perché il mio cuore accelerasse.
All’improvviso pensai che per un numero non ben definito di giorni avrei vissuto con Thomas, e avrei dormito con lui per un altrettanto numero di notti. Sarebbe stato come vivere insieme: certo, c’era anche Alessandro, ma era molto discreto e la casa era grande. Il  cuore continuò a battere sempre più forte e mi girai verso il mio ragazzo, stringendolo.
“Che c’è?” mi chiese, restituendo l’abbraccio. Mi diede un lieve bacio sui capelli.
“Sarà come vivere insieme.” dissi.
“E’ l’unica cosa positiva di tutta questa storia vero?”
“Se ci penso non vedo neppure quelle negative.”
Thomas ridacchiò e continuò a stringermi.
Mi preparai a passare una fantastica notte fra le braccia del mio amore.

venerdì 2 novembre 2012

Non sono sparita! E significato di 'Mitsuki' =)

Eccomi, eccomi!
Sto ancora aggiornando il blog (ho inserito alcune altre fan fiction che ho scritto XD me ne mancano davvero poche, ma sono tanti capitoli quindi... =..=) e nel frattempo ricordo il mio profilo EFP, così magari qualcuno si fa un giretto lì anche se non ha mai visto le altre due pagine: Mitsuki91
Nel contempo ricordo anche il mio profilo facebook, dai: Mitsuki Efp
E pure quello di twitter, che ho resuscitato da poco: Mitsuki91
Come potete notare, sono Mitsuki ovunque XD se cercate 'Mitsuki' su google è probabile che vi venga fuori io, in posti anche come forumfree, forumcommunity ecc XD non ho mai cambiato nick, pensate! XD mi ci sono troppo affezionata =)
E adesso mi chiederete: e da dove salta fuori questo 'Mitsuki'?
Beh, semplice, dal manga 'Full Moon Wo Sagashite' della fantastica Arina Tanemura *--* è stato il mio secondo manga in assoluto, e il primo che ho portato nel cuore *--*
La storia è quella di Mitsuki Koyama, una dodicenne affetta da cancro alla gola il cui sogno è quello di diventare una cantante. Dietro a questo, però, c'è tutta una storia d'amore e di vita complicata: infatti Mitsuki è innamorata di Eichi Sakurai, un suo compagno di orfanotrofio a cui non è riuscita a dichiararsi (nel momento di partire lui le disse: "Facciamo in modo che quando ci rivedremo saremo entrambi più vicini alla realizzazione dei nostri sogni: io sarò un astronomo e tu una cantante."); è orfana e dopo un periodo passato appunto in un istituto viene adottata dalla nonna; a complicare le cose... Un giorno le appaiono due Shinigami, ovvero messaggeri di morte, che le annunciano che le rimane un solo anno di vita.
Mitsuki allora decide di puntare il tutto per tutto per diventare una cantante in quell'anno, realizzando il suo sogno e rincontrando Eichi... Takuto, uno dei messaggeri, le darà una mano trasformandola in una sedicenne senza problemi (senza cancro, quindi) e standole vicino nel suo percorso.
Ovviamente non tutto è come sembra e fra messaggeri di morte che mettono i bastoni fra le ruote, passati che ritornano a galla, una specie di profezia e un grande segreto... Mitsuki troverà l'amore?
Non voglio svelarvi molto e rovinarvi la sorpresa... Ma il manga merita, merita davvero, sia per la storia (forse un po' triste) sia per i disegni. Arina Tanemura è un'artista fantastica, disegnatrice di shojo molto particolareggiati e con personaggi dai grandi occhi, le cui trame non sono mai banali e molto spesso sovrannaturali.
Esiste anche una versione anime della storia, che differisce in un punto dal manga (un punto fondamentale, ma l'autrice stessa ha dichiarato di non sapere quale versione usare e alla fine ne ha usata una nel manga e una nell'anime, entrambe comunque sono molto toccanti... Forse l'anime lo è addirittura di più) e nel finale; e che merita davvero, anche per via delle canzoni stupende per le quali non possiamo far altro che ringraziare i 'Changin' my life'.
Vi faccio una breve lista dei personaggi:
_ Mitsuki Koyama: la protagonista, affetta da un tumore alla gola il cui sogno è quello di diventare cantante. Orfana, vive con la nonna e grazie ai poteri di Takuto è in grado di trasformarsi in una sedicenne senza tumore:
_ Full Moon: il nome da cantante di Mitsuki, ovvero la Mitsuki stessa sedicenne;
_ Eichi Sakurai: il primo grande amore di Mitsuki, orfano come lei, conosciuto in orfanotrofio e adottato poi da una facoltosa famiglia americana. Mitsuki non riesce a dichiararsi prima che lui parte ed entrambi si fanno la promessa di rivedersi quando saranno più vicini alla realizzazione dei rispettivi sogni;
_ Takuto Kira: Messaggero di morte, colui che aiuta Mitsuki a diventare adulta. Forma con Meroko la coppia 'Negi-ramen', nel corso del manga e dell'anime si scoprirà di più sul suo passato;
_ Meroko Yui: Messaggera di morte in coppia con Takuto, è innamorata di lui ma lui non ricambia nonostante lei gli si dichiari sempre. All'inizio non sopporta Mitsuki vedendola come una rivale, poi diventano amiche;
_ Izumi Lio: un altro messaggero di morte che tenta di prelevare l'anima di Mitsuki e di non farle realizzare i suoi sogni;
_ Jhonatan: in coppia con Izumi, tenta di recuperare subito l'anima di Mitsuki. Ha la forma di un simpatico fantasmino.
Ci sono ovviamente altri personaggi, ma se ve li dico tutti non finiamo più XD quindi... Andatevelo a leggere o a vedere in versione anime! =D
Merita davvero.
E con questo, vi ho spiegato da dove deriva il mio nick! XD ah! Manca un'ultima cosa... Mitsuki significa appunto Full Moon, ovvero Luna piena =) essendo io molto... 'affezionata', ecco, alla luna... L'ho trovato subito perfetto! =)

giovedì 25 ottobre 2012

Flashmob Gagnam Style Bergamo

Me l'avete chiesto (?) e mò ve lo beccate: ecco il video del flashmob a cui ho partecipato (come spettatrice u.u) a Bergamo XD
Erano in pochini, vero, ma c'era un sacco di gente che guardava XD


Mi sono divertita un sacco, cioè che non si vede nel video è che a un certo punto il tizio con i pantaloni bianchi (quello che ha iniziato) stava morendo XD e poi si vede pochissimo l'accenno di movimento osceno fatto da uno (e si vede di lato, non di fronte) che nella realtà è andato avanti per un bel po' XD XD

mercoledì 10 ottobre 2012

Il vero tormentone dell'estate e il nuovo tormentone dell'autunno (?)

Torno per scrivere cose stupide XD
Allora, se leggendo 'tormentone dell'esate' avete pensato anche solo per mezzo secondo qualcosa che c'entra con un pulcino... Vi Crucio tutti =..= ODIO quella canzone u.u
Quindi vi chiederete... Che canzone è? u.u
Beh, la canzone di per sé può anche non significare nulla... Ma il video della fantastica pagina facebook Ken in Black merita un sacco u.u davvero u.u purtroppo l'ho scoperta poco tempo fa, ma state sicuri che da allora me la canto sempre XD
Vi lascio prima il video "originale" della canzone:


... Siete sorpresi? XD
Il video ve l'ho linkato perché così potete cogliere le sottili analogie con quello di Ken in Black u.u
E ora passiamo al vero tormentone:


Ditemi: non è geniale? =D
Mi sono troppo scompisciata dal ridere quando l'ho visto XD XD XD
(ok, se eravate alla ricerca di cose serie avete definitivamente capito che qui, almeno in questo post, non sussistono XD)

Ora passiamo al tormentone autunnale u.u
Sicuramente la conoscete, da quello che mi hanno detto è passata al tg ò.ò *sfoggia la sua enorme ignoranza, dato che non guarda il tg*
Esatto, si tratta di "Oppa gangnam style"! =D
Metto il link del video ufficiale:


Ma io dico... Non vi fa inquietudine quel tizio? D= tutto il video? D=
In ogni caso, il ritmo è fantastico e mi piace un sacco XD voi che ne pensate? XD
A questo proposito... Vi avviso che sabato andrò ad uno di quegli eventi flash che si svolgerà a Bergamo, dove un sacco di gente si ritroverà - alle 18.00 - per ballarla in strada, così tanto per, diciamo per il gusto dei passanti ignari XD
Siccome sicuramente qualcuno farà un video... Potrei persino postarlo! XD (poi sta a voi indovinare chi sono, se si vede ovviamente u.u)
Ecco, direi che vi ho detto tutto XD
Fatemi sapere che ne pensate! =D
(mi sembra che manchino commenti a questo blog ò.ò forza, datevi un po' da fare! XD)

domenica 7 ottobre 2012

E' arrivato il banner! =D

Ok, non è quello definitivo u.u o meglio, lo è, ma è da rivedere nelle dimensioni... Chi me l'ha fatto ci sta ancora lavorando, io ero così impaziente che l'ho ridimensionato un po' così e l'ho messo u.u so che risulta leggermente schiacciato, appena arriverà quello definitivo lo metterò u.u
Nel frattempo non posso non fare pubblicità a quelle gentilissime ragazzuole che me l'hanno fatto *sparge cuoricini*
Ecco quindi il link per la loro pagina facebook: Cam&Prim Banners.
Grazie mille, di tutto =3
Che ne dite, hanno fatto un lavoro stupendo, vero? =)
Ora corro di nuovo a scrivere qualche mia storia, vi saluto! =)
E vi posto il banner 'giusto', cioè non schiacciato XD


Lo amo troppo!

E ho appena realizzato, con immensa fatica, il bannerino piccolo che potete mettere sui vostri blog, siti, eccetera, dove volete insomma... Sempre se volete XD se amate il mio blog e mi volete fare pubblicità, ad esempio XD (comunque realizzato è una parolaccia, ho solo rimpicciolito questo XD)
Ecco a voi:




CODICE BANNER:

<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://ilmondodimitsuki.blogspot.it/" target="_blank"><img alt="" border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-erb0yUmdm1I/UHGaQM6piZI/AAAAAAAAAFk/r4ZFp79CEYw/s1600/mitsukibannerPICCOLO.jpg" title="Il mondo di Mitsuki" /></a></div>
<br />

lunedì 1 ottobre 2012

Piano piano...

... Il blog si sta aggiornando. Ora ho fatto pure una sezione per le storie che partecipano ai contest... Cioè, una pagina... ACCIDENTACCIO A ME, MA QUANTO HO SCRITTO?!?! è.é
C'è davvero troppa roba, non ce la farò mai a linkare tutto T_T
In ogni caso, volevo evitare di scrivere fino al completamento dell'opera... Ma non sapendo quando finirò di linkare le storie, non sapendo quando mi arriverà il banner... Beh, non ho resistito u.u anche se non penso che dirò grandi cose in questo post XD
C'è molto lavoro da fare, molto... E sono sempre impegnata per via dell'università =..= e dovrei finire di scrivere le mie due storie in corso, e dovrei mettermi a lavorare sulle altre due fan fiction e sull'originale che ho in testa... E non ce la farò mai, e devo recuperare i soldi per prendermi pokemon Bianco due, e il gioco esce fra undici giorni e ciao peppino, non farò più nulla poi =..= si capisce che sono esaurita? XD (non ho citato volutamente "fare i riassunti di Marketing"... Brrrr robe oscene =..=).
Parliamo di cantanti e canzoni, và u.u In questo periodo... Sono ossessionata da Taylor Swift .-. non so perché... Mi piacciono TUTTE le sue canzoni .-. e su due ci ho scritto pure due song-fiction (che trovate già linkate nella pagina della fan fiction XD). Non lo so, ci sono certe canzoni che hanno un ritmo anche allegro eppure... Parlano di cose tristi... O hanno quella nota malinconica... Non lo so, mi attirano. Anche quelle malinconiche e tristi e basta.
Vi posto una bella e famosa canzone:


Questa è relativamente bella (nel senso che ha un lieto fine). Ma come vedete, ha sempre quella melodia che... Non so. Mi piace un sacco u.u
Beh, che ne pensate? XD anche delle altre sue canzoni, eh XD
E magari anche del blog in fase di aggiornamento, fatemi sapere, LOL XD
Vi saluto tutti! =)

lunedì 24 settembre 2012

Comunicazioni di servizio e altra roba

Ragazzi, sono arrivata terza ad un contest su EFP e ho vinto il premio lemon! =D Yuppi! =D
Comunque, a parte questo... Come potete vedere ho iniziato a rinnovare il blog u.u il fatto è che... Devo per forza linkarvi i capitoli delle varie storie e fan fiction su EFP (avete visto? Ho creato due pagine separate) perché non esiste un modo per linkarvi direttamente una pagina con il capitolo... almeno .-. se esiste è a pagamento, e ovviamente non posso permettermelo...
L'unico vero problema dei link diretti a EFP è che se non avete un account con dichiarazione di maggiore età non potete leggere le storie a rating rosso .-. il che è da una parte giusto, dall'altra inutile visto che c'è molta gente che lo falsifica .-. Quindi... Vedete voi se crearvi un account apposta (si può create anche l'account dei soli lettori, non è necessario pubblicare storie) oppure se rinunciare e non leggere le mie storie a rating rosso (ce ne sono parecchie però, e in ogni caso non sono mai volgari. Alcune demenziali, ma non volgari...). Detto questo... Le pagine sono ancora in fase di ristrutturazione, e ho commissionato un banner (per quello lo sfondo è così "neutro") quindi i lavori non sono ancora finiti XD
Quando sarà tutto apposto inizierò con le novità dei contenuti del blog: come al solito verrà usato per sfoghi personali, ma anche per parlare delle mie passioni (come ho fatto l'altro giorno con N), magari per lasciare qualche recensione (poco seria, non sono in grado di scrivere recensioni) su vari libri/film/videogiochi/anime/manga ecc che ho letto/visto/di cui sono appassionata... Potete anche suggerirmi qualcosa nei commenti, sarà preso in considerazione XD e ogni tanto scriverò qualche storiella solo ed esclusivamente per il blog (quindi non in EFP, non indicata nelle pagine) e anche qui potete avanzare richieste... Vi parlerò di pairing che shippo ad esempio, linkerò video di musica che ascolto, cose assolutamente demenziali... Di tutto e di più insomma! XD
Dopotutto questo è il mio mondo, no? XD
A questo proposito, oltre ad essere cambiato il nome del blog è cambiato pure il dominio... (basta essere depressi u.u) perciò... Modificatelo se dovete modificarlo (magari perché l'avevate salvato da qualche parte, che ne so XD) e prendetene atto u.u
Detto questo... Au revoir! =D A presto, si spera! =D

PS= ho appena scoperto il giveaway di un blog che seguo da tempo *--*
Metto il bannerino qui:
giveaway2
E spero assolutamente di vincere! *--*

domenica 23 settembre 2012

Lo scopo di tutto questo - profilo facebook

Ok, ho zero tempo, diecimila fan fiction in corso... Però non voglio neppure abbandonare il blog u.u
A cosa potrei adibirlo, oltre che ad angolo di sfogo personale? o.O
Come potrei are per migliorarlo anche da un punto di vista estetico? o.O (o anche funzionale, del tipo ho visto blog con una chat, o blog con delle "sezioni" per disegni e foto, magari potrei organizzare nello stesso modo le mie storie e metterle anche qui...)
Qualcuno di voi ha idee da suggerirmi, o un aiuto di tipo pratico da darmi anche solo per sistemare le cose? XD
E a prescindere dall'estetica, che spero venga presto rinnovata *si mette in un angolino e aspetta che la fata turchina appaia perché lei non è in grado di fare nulla*... Idee per i contenuti? u.u
Spero che mi aiuterete XD
Nel frattempo... Ho creato un profilo facebook per EFP, penso che sia buona cosa linkarvelo anche qui XD così potete chiedermi l'amicizia! XD
Tendo ad accettare tutti, ma ripeto sempre (ad alcuni il messaggio non è mai arrivato u.u): MANDATEMI UN MEX PROVATO PER FARMI CAPIRE CHI SIETE!
Scusate il maiuscolo, ma spero che almeno così rimanga impresso u.u
Eccovi il link: http://www.facebook.com/mitsuki.efp
Bene, ora aspettando commentini e richieste di amicizia... Vedrò di capire come funziona il misterioso mondo di blogger in materia di restyling XD

venerdì 21 settembre 2012

Parliamo di... N *--* e aggiungiamoci un capitolo della mia storia u.u

Beh... Credo sia passato parecchio tempo XD metto un nuovo capitolo della mia storia, che dite? XD
Comunque... Da raccontare non ho molto o.O
Cioè... Sono tornata in università, le lezioni sono riprese... Ballas =..= Però mi ci sto applicando, perché voglio finire quanto prima e questo in teoria è l'ultimo anno u.u
Poi... Boh, parlo di argomenti a caso? XD Bene, parliamo di pokemon allora u.u oggi sono andata al gamestop a scaricarmi il leggendario evento (Keldeo o come si scrive XD) e a prenotare Bianco 2 u.u lo prendo essenzialmente per due motivi: sia per condividere qualche pokemon con Bianco, nel senso che ne ho un sacco anche evento ecc e se succedesse qualcosa alla cartuccia... Non oso immaginare le conseguenze O_O meglio premunirsi u.u e il secondo, il più importante: N resterà *--* e si potrà risfidare, ma quello non è importante u.u il fatto è che ci sarà, anche se sarà uno sprite schifoso, un ammasso di pixel... Resterà e io lo andrò a trovare ogni giorno e lo amerò come è giusto che sia *--* *momento di pazzia e sbavamento*
XD no, cioè, non è un figo? Ora cero una fan art e la metto u.u


Ecco, ad esempio questo è lo sfondo del mio pc in questo momento u.u ma ce ne sono mille altre di fan art bellissime u.u Dai, parliamo un po' di N u.u io lo vedo come... Una sorta di personaggio triste e... Non so come definirlo XD credo che prima o poi scriverò una fan fiction dove verrà accoppiato con la sottoscritta u.u perché sono troppo invasata di lui XD
Informazioni generali su N: è il figlio di Ghecis, che è il capo del Team Plasma e quindi dei cattivi u.u il Team Plasma fa "leva" sul fatto che far lottare i pokemon è crudele, quindi tutti gli allenatori dovrebbero liberarli u.u poi ovviamente il suo piano consiste nel rimanere l'unico con dei pokemon, quindi sottomettere tutta la regione di Unima u.u e N dovrebbe essere incoronato re della regione... O qualcosa di simile, insomma: N ti sfida più volte nel corso dei giochi (con squadre sempre diverse composte da pokemon catturabili nelle vicinanze, a parte l'ultima volta che ha pokemon rari) predicando l'amore per i pokemon e la loro libertà, però nota anche quanto i tuoi pokemon ti siano affezionati e alla fine, dopo essere stato battuto, fugge sul suo leggendario per cercare di capire il legame che unisce te e la tua squadra (in sostanza si rende conto di aver sbagliato tutto u.u)
N, nella mia personalissima versione, è un personaggio triste: cresciuto in un castello circondato sì da persone, ma fondamentalmente solo (vedere la sua stanza nel gioco mi ha spezzato il cuore ;_;); il padre troppo occupato a pianificare la conquista del mondo per curarsi di lui, la madre inesistente (?)... Secondo me suo padre gli portava pokemon maltrattati apposta per convincerlo della crudeltà degli allenatori (N ha il potere di riuscire a comunicare con i pokemon, almeno, non ricordo se sia una cosa vera o una cosa partorita dalla mia mente XD) e per farlo diventare la perfetta pedina da incoronare secondo ideali "giusti", mentre lui faceva i suoi loschi affari alle sue spalle u.u per questo lo amo (ovviamente, buona parte del mio amore va anche ai suoi capelli lunghi u.u si era capito che io amo i capelli lunghi? u.u).
Comunque, ho scritto un papiro assolutamente inutile XD evviva! XD
Tanto per allungare il brodo, metto ancora qualche immagina random di N *sospiro*




Esiste anche la versione un po' più "stronzetta":



E poi ci sono i vari pairing, diciamo che io accetto la FerrisWheelShipping (NxWhite) solo perché nel gioco IO sono White u.u altrimenti, nei miei sogni, N è tutto e solamente mio u.u



Va bene, vi ho tediato abbastanza u.u passo alla pubblicazione del capitolo! XD



Capitolo ventotto

Domenica mattina, la vigilia di Natale, mi sorbii l’ennesima descrizione minuziosa dell’ appuntamento di Chia da parte di Lucia. Lei era entusiasta per Chiara e Roberto, e ovviamente lo ero anch’io, anche se il sorriso ebete che avevo stampato in faccia si riferiva a tutt’altro. Lucia, esperta e maliziosa, non si fece ingannare.
“Devi assolutamente dirmi che è successo! O inizierò a pensare al peggio”.
“Il peggio? Che cos’è il peggio?”
“Beh, che sei arrivata al punto di non ritorno. Che… Che… Hai fatto quella cosa ecco.”
“Aaaaah… La Grande Esperta che ha paura di essere esplicita. Pensa al peggio, brava…” risposi sul suono della voce di mia mamma che mi chiamava per aiutarla con il pranzo di domani, mettendo giù il telefono.
Nel pomeriggio mi chiamò Chiara e seppi che lei e Roberto si sarebbero rivisti quella sera, prima della messa di mezzanotte. Non potevo che essere felice: tutto nella mia vita sembrava volgere al meglio. Se anche Chiara si fosse trovata un ragazzo avremmo potuto fare delle mostruose uscite a sei… Pure a otto contando Lorenzo ed Erica, con cui il mio amore era in ottimi rapporti. L’unica nota stonata era costituita da Luca. Proprio non gli andava a genio Deb, la collega di Chia – né peraltro lui andava a genio a lei, a detta di Chia – ma più la mia storia con Thomas durava più diventava imbronciato. L’unica volta in cui l’avevo visto allegro e sorridente, ultimamente, era quando mi parlava del gruppo di scacchi… Speravo che col tempo gli sarebbe passata, magari con l’aiuto dei suoi amici del gruppo. In ogni caso, avevo altro a cui pensare.
Il Natale non mi entusiasmava molto. Non ero mai stata quella che si definisce una credente, e i miei non avevano l’abitudine di fare regali molto originali: solo soldi, da mettere da parte e spendere in futuro. Il Natale non lo vedevo come una festa da trascorrere allegri e felici in famiglia, ma piuttosto come uno stress per mia madre che si ingegnava a preparare un pranzo sontuoso e delle decorazioni fastose. E ovviamente il suo stress dovevamo subirlo io e mio padre.
Quindi quando martedì pomeriggio mi vidi con Chiara e Lucia al solito bar, per il resoconto della serata precedente, con il Natale alla spalle, potei rilassarmi. Lei e Roberto si erano messi assieme. Lui gli aveva confessato di nutrire un interesse per lei, poco prima di accompagnarla a casa dopo messa, e lei gli aveva risposto che ricambiava. Mettersi assieme era stato quindi molto naturale, così come darsi il primo bacio, che Chia aveva impiegato due ore per descrivere.
Tornai a casa verso le sette di sera, al settimo cielo nonostante i compiti delle vacanze mi aspettassero sulla scrivania.
Durante la settimana rividi Thomas giovedì, per l’addestramento prima e per la nostra ora di coccole poi, ma non ci fu più l’occasione di fare l’amore. Infondo andava bene anche così: il ricordo dell’ultima volta continuava a presentarmisi davanti agli occhi, e mi sentivo pienamente soddisfatta anche solo a stare con la testa appoggiata sul suo petto. Mentre eravamo appunto in quella posizione pensai che molti descrivono l’innamoramento come una fase passeggera, precendente all’amore. Una fase dove le farfalle volavano nello stomaco, dove tutto sembrava perfetto, dove il cuore batte a mille… Una fase che non sarebbe durata.
Dentro di me sapevo che per noi non sarebbe affatto finita invece.
Visto che il sabato sera sarebbe stato per Chia e Roberto il primo appuntamento da “ufficialmente insieme”, io e Lucia avevamo deciso di lasciarli soli.
Passai quindi una splendida serata al cinema con Thomas, senza seguire il film ma cercando la posizione più comoda per abbracciarlo. Per l’intera durata del film odiai i braccioli delle poltrone…
Purtroppo all’uscita dalla sala trovammo Alessandro ad aspettarci, e mi dovetti arrendere all’idea di tornare a casa. Il mio amore si era naturalmente iscritto a scuola guida, ma due settimane non bastavano di certo per prendere la patente…
La domenica pomeriggio invece ci trovammo tutti insieme, io e Thomas, Lucia e Andrea e Chiara e Roberto per la nostra prima uscita a sei.
Andammo prima al parco, dove Lucia faceva la scema sull’altalena facendosi spingere da Andrea, io passeggiavo mano nella mano con Thomas e Chiara si sbaciucchiava con Roberto su una panchina, e poi in una cioccolateria di un paese vicina per la merenda.
Dopo quella giornata passata in modo stupendo, dovetti ammettere che Chia aveva ragione: lei e Roberto si assomigliavano davvero molto, e lui era presissimo per lei.
Una volta tornata a casa, diedi la buonanotte a Thomas con un lieve bacio sulle labbra, prima di scendere dalla macchina di Andrea, che ci aveva accompagnato. Complice l’aria fresca della giornata, la mia passeggiata con Thomas e soprattutto la sensazione che la mia vita era cambiata radicalmente in meglio negli ultimi tempi, mi addormentai felice e serena quella notte.

In ogni caso, credo di essere migliorate un bel po' ultimamente... Come stile di scrittura ò.ò Devo decidermi a scrivere altro XD solo che... Sono troppo presa dalle fan fiction su EFP! XD ne scrivo un sacco sul mondo  Potteriano... Eh...
Beh, saluto tutti voi che leggete! XD (chissà se legge qualcuno, LOL XD)
Battete un colpo se ci siete XD ;)

domenica 2 settembre 2012

...

Stanotte l'ho sognato.
Era un sogno assurdo, strano, del tipo che mio nonno portava me e i miei cugini in montagna, dove in realtà in un albergo doveva diventare un professore e noi stavamo in piedi accanto a lui mentre insegnava e nella classe... Nella classe c'era lui. In effetti, era la sua vecchia classe... E quindi c'era anche lei. E in piedi accanto a noi cugini c'era anche il mio migliore amico, non so perché o.O
Poi, a sorpresa, i miei genitori (che non c'erano neanche prima D=) l'hanno invitato a pranzo da noi... Solo lui! E lui ha accettato! E boh, parlavano un po'... Poi ha tirato fuori delle cartoline... Dove ce n'era anche una mia... Stava per mettersi a parlare con me di quella cosa, facendo lo stronzo, davanti ai miei... L'ho preso e trascinato su di sopra, mi son messa a raccontare la mia versione dei fatti... Compreso il fatto che è passato tanto tempo, che ormai è passato...
E poi basta, mi son svegliata. Non lo sognavo da anni. Anzi, non l'ho MAI sognato. Odiavo sognarlo, odiavo darmi false speranze, il mio cervello lo rifiutava in automatico. Poi stamattina mi sistemo l'orologio sul polso e mi rendo conto di una cosa.
Oggi è il suo compleanno. Il due settembre, il suo compleanno.
Non so che pensare. La mia vita di certo non cambierà per questo, ma non so che pensare, davvero.

martedì 28 agosto 2012

Sono tornata dalle vacanze domenica, e ha iniziato a farmi male un dente... Il solito, quello che ne ha passate di ogni -.-" a quanto pare si è rotta la radice, e ha fatto infezione: ho mezza faccia deformata e fa malissimo, o almeno, oggi va meglio di ieri... Ieri sera sono dovuta andare persino al pronto soccorso dal male -.-" ora riprende a dar fastidio, accidenti... Sta svanendo l'effetto dell'oki... E poi devo prendere l'antibiotico... E poi mi farà non so cosa il dentista, che ballas...
Cooomunque, in ferie mi sono divertita moltissimo u.u L'albergo faceva schifo .-. però ero con i miei amici e il moroso, a due passi dal mare... Mi sono divertita tantissimo =)

Vi lascio con il nuovo capitolo della Gemma Blu, mi scoccia fare un resoconto dettagliato (e il dolore non lo permetterebbe -.-")
Buona lettura! =D


Capitolo ventisette

Come avevo sospettato la scuola mi buttò subito a terra. La cosa più fastidiosa era che Lucia mi assillava per sapere cos’avevamo fatto io e Thomas dopo la festa, ed io non avevo nessuna intenzione di tradire il nostro segreto. Non so quanto fosse convinta della mia smielata sulla bellezza di dormire insieme, ma non ci badai. Mi vergognavo persino a pensare a ciò che avevamo fatto: non perché fosse brutto ma perché era una cosa talmente imbarazzante che mi pareva che la gente attorno a me potesse capire che stavo facendo pensieri impuri. Forse ero un po’ paranoica.
Nel frattempo seppi da Chiara che la festa aveva contribuito a farle conoscere meglio Roberto.
“Domani sera ci vediamo, non è fantastico?” mi disse esultante per telefono, mentre facevo una pausa dallo studio “Io sono convinta che siamo fatti l’uno per l’altra. Abbiamo parlato molto sai, ed abbiamo in comune gli stessi interessi. Anche lui adora divertirsi con gli amici.”
“Beh mi fa molto piacere per voi… Naturalmente mi devi far sapere come andrà la serata. Ora stacco, devo finire di studiare inglese… Ed è una materia che non sopporto. Ci sentiamo!”
Passai il resto della giornata sui libri, ma non studiai poi molto. Thomas continuava a mandarmi sms dolci e passionali, che mi mandavano fuori fase per almeno un quarto d’ora ogni volta dopo averli ricevuti. Ora capivo come mai Lucia si esaltasse tanto…
Il resto della settimana passò senza interessanti novità, tranne i resoconti frettolosi e telefonici di Chiara sulla sua uscita con Roberto. A quanto pare i due andavano molto d’accordo. Erano andati a bere una cioccolata calda in un bar abbastanza rinomato, e Chiara si era trovata molto bene. Sabato non potei uscire con lei e Lucia perché dovevo andare dal mio ragazzo, quindi il racconto dettagliato me l’avrebbe fatto in seguito. Era tutta la settimana che non vedevo Thomas ed ero stranamente agitata.
Arrivai a casa sua verso le quattro. Prima ancora che suonassi il campanello vidi la porta spalancarsi e Thomas venirmi incontro: stava osservando dalla finestra per vedere quando sarei arrivata. Mi abbracciò come la prima volta dopo il suo risveglio dal coma: intenso, caloroso, disperato. Il suo bisogno di me era pari solo al mio bisogno di lui, e ricambiai l’abbraccio. Il baciò che seguì fu ancora più forte, bollente; una luce scintillante d’amore nel momento della sua maggiore intensità.
“Ehi… Vedo che ti sono mancata eh?” chiesi sottovoce, i nostri nasi che si toccavano. L’aria di dicembre era fredda attorno a noi, ma dentro di me ribolliva il fuoco.
“Non sai quanto cuciòlina mia.”
Purtroppo la prima parte della giornata fu dedicata all’addestramento. Ormai ero diventata abbastanza esperta nell’uso della pila-portachiavi, quello che mi mancava però era la capacità di reazione all’imprevisto. Così Thomas cercava di cogliermi di sorpresa.
Finalmente, parecchi infarti sfiorati dopo, finimmo l’esercitazione. Mi buttai pesantemente sul letto del mio amore mentre lui sistemava qualcosa sulla scrivania, per poi raggiungermi e donarmi la mia dose settimanale di coccole. Per la serata aveva noleggiato un film, fantasy perché lo sapeva il mio genere preferito, e di lì a breve avremmo ordinato le pizze. Si prospettava una serata magnifica.
Appena arrivarono le pizze – io avevo ordinato una semplice margherita, per evitare che mi rimanesse sullo stomaco – Alessandro ci comunicò che sarebbe uscito di casa.
“E dove vai?” gli chiese Thomas.
“Cerca di fare meno domande ragazzo. Vado dove mi pare.”
Fu con un brivido lungo la schiena che mi resi conto che eravamo di nuovo solo in casa, come il sabato precedente. Lo stomaco mi si chiuse perché le farfalle al suo interno iniziarono ad agitarsi. Mangiai solo metà pizza, sforzandomi.
Poi venne il turno del film. Mi sistemai fra le braccia del mio amore, sul divano in soggiorno. Sentivo una strana elettricità pervadermi, elettricità che mi rendeva irrequieta. Avvertii una certa tensione anche in Thomas.
Durammo solo quindici minuti dall’inizio del film. La nostra voglia di noi prese il sopravvento e ad un certo punto il mio ragazzo non ce la fece più: mi prese in braccio e mi portò di sopra. Non ci furono bisogno di parole, né tantomeno il mio cervello sarebbe riuscito a metterne in fila due di senso compiuto. La magia della prima volta si ripeté ancora. Quando, alla fine dell’espressione del nostro amore fisico, alzai lo sguardo, vidi il suo viso a pochi centimetri dal mio.
“Ti amo” mi sussurrò.
“Ti amo anch’io” gli risposi.
“Ma c’è di più.”
“Di più?”
“Di più. Tu sei la mia droga, il mio sole, l’aria che respiro, quel pizzico di vivacità in più… Sei la mia linfa vitale.”
I miei occhi si riempirono di lacrime. “Lo sai vero?” gli dissi “Che tutto questo vale anche per me nei tuoi confronti?”.
“Lo so. E’ per questo che ti amo da impazzire”.

domenica 12 agosto 2012

Vacanze e nuovo capitolo

Eccomi di nuovo qua. Che dire? Stasera c'è la notte bianca. Mah, non so neanche cosa sto facendo in queste mie vacanze... Gioco, scrivo, canto, ascolto musica... Cazzeggio (alla grande u.u)
Comunque, non vedo l'ora di partire per il mare! *--* Vado il 20, fino al 26 u.u vacanze di gruppo con amici e moroso! *--* Era ora che facessi anch'io questa esperienza, dannazione XD
Beh, vi lascio al capitolo và XD Buona lettura ;)


Capitolo ventisei

Il giorno dopo mi svegliai con un senso di benessere diffuso, ma con la mente un po’ annebbiata. Prima di aprire gli occhi annusai l’aria e sentii forte la presenza di Thomas. I ricordi si ridestarono e mi strinsi più forte a lui, mentre le mie guance arrossivano.
“Ehi piccola… Sei sveglia?”
Aprii gli occhi e lo guardai. Il sorriso che vidi sul suo volto era il più splendente e luminoso che avessi mai visto.
“E’ successo davvero?” sussurrai.
“Credo proprio di sì”. E mi baciò.
Dentro di me ringraziai il cielo per aver chiesto ai miei genitori di poter passare la notte dal mio ragazzo, con la scusa della festa. Il sole filtrava sottile dalle tende della camera di Thomas.
“Che dici, mio vesto prima di scendere a far colazione? Alessandro potrebbe spaventarsi”.
“Più che altro sono geloso. Vuoi una mia tuta?”
“No, tranquillo, ho i vestiti di quando sono arrivata ieri… Per montare tutta la festa non potevo rischiare di rovinare il vestito che mi sono messa dopo”.
“Giusto. Vestiamoci dai”.
Una volta lavati e vestiti andammo in cucina per la colazione. Di Alessandro non c’era alcuna traccia.
“Bene… Siediti principessa, oggi tocca a me darmi da fare. Cosa ti preparo?”
“Umh… Un buon tè caldo con fette biscottate e marmellata?”
“E il burro?”
“Ma naturalmente”.
Facemmo colazione insieme, io con il tè e lui con il latte. Mentre ancora stavamo mangiando scese in cucina Alessandro: “Il salotto è un disastro, e anche l’ingresso, con tutti quei coriandoli… Entro mezzogiorno che sia tutto pulito intesi?”
“Ok nonno, non ti preoccupare.” rispose Thomas.
Passammo così tutta la mattinata a pulire. Mentre raccoglievo cartacce la mia mente vagava nel ricordo della giornata di ieri, soprattutto la sera dopo la festa. Persa nei miei pensieri non mi accorsi nemmeno delle ore che passavano, ma quando finimmo di pulire la stanchezza si fece sentire, e mi buttai di peso sul divano. Thomas venne a farmi compagnia, appoggiandomi la testa sulle gambe.
“Andiamo da me?”
“Dopo mangiato ok?”
“Va bene…”
“A cosa pensi?”
“Al fatto che sei maggiorenne. Questo vuol dire patente! E che puoi comprare alcolici. E che puoi andare in galera, quindi non fare stupidate. Ora ti devi prendere la responsabilità di ogni tua azione”.
“Eh già… Non ci avevo ancora pensato. A proposito, sai che se tuo padre scopre cos’abbiamo fatto ieri potrebbe spedirmi in prigione?”
“Allora mi cucio le labbra, in modo che non arrivi a lui. Non lo saprà nessuno”.
“Sarà un altro dei nostri segreti?”
“Contaci. E’ troppo importante per essere divulgato”.
Alessandro aveva preparato l’arrosto, e il profumino era molto invitante. Mangiai molto volentieri dopo la sfacchinata della mattina, e per le due io e Thomas eravamo a casa mia.
“Com’è andata la festa?” chiese Roberto, appena entrammo.
“Benissimo, ci siamo molto divertiti!” risposi.
“Mi hanno fatto proprio una bella sorpresa, non me l’aspettavo…”.
Passammo tutto il pomeriggio in camera mia a farci le coccole.
“Momenti come questi ti fanno dimenticare che sei un Difensore delle Anime e che i Predatori stanno scatenando una guerra vero?” mi chiese il mio amore.
“Oh, perché l’hai detto? Ora hai rovinato tutto”.
“Pensa se lo dicevo ieri sera”. mi disse divertito.
“Ma va là scemo”. gli risposi.
E continuammo a coccolarci.
Per le sei arrivò suo nonno e lo riportò a casa, ed io tornai in camera e mi ributtati sul letto ad annusare l’odore che era rimasto. Era sorprendentemente sia Thomas che me. Le farfalle tornarono a riempire il mio stomaco ed io ero felice come non mai.
Sarebbe stata dura tornare alla realtà il giorno dopo.