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domenica 12 agosto 2012

Vacanze e nuovo capitolo

Eccomi di nuovo qua. Che dire? Stasera c'è la notte bianca. Mah, non so neanche cosa sto facendo in queste mie vacanze... Gioco, scrivo, canto, ascolto musica... Cazzeggio (alla grande u.u)
Comunque, non vedo l'ora di partire per il mare! *--* Vado il 20, fino al 26 u.u vacanze di gruppo con amici e moroso! *--* Era ora che facessi anch'io questa esperienza, dannazione XD
Beh, vi lascio al capitolo và XD Buona lettura ;)


Capitolo ventisei

Il giorno dopo mi svegliai con un senso di benessere diffuso, ma con la mente un po’ annebbiata. Prima di aprire gli occhi annusai l’aria e sentii forte la presenza di Thomas. I ricordi si ridestarono e mi strinsi più forte a lui, mentre le mie guance arrossivano.
“Ehi piccola… Sei sveglia?”
Aprii gli occhi e lo guardai. Il sorriso che vidi sul suo volto era il più splendente e luminoso che avessi mai visto.
“E’ successo davvero?” sussurrai.
“Credo proprio di sì”. E mi baciò.
Dentro di me ringraziai il cielo per aver chiesto ai miei genitori di poter passare la notte dal mio ragazzo, con la scusa della festa. Il sole filtrava sottile dalle tende della camera di Thomas.
“Che dici, mio vesto prima di scendere a far colazione? Alessandro potrebbe spaventarsi”.
“Più che altro sono geloso. Vuoi una mia tuta?”
“No, tranquillo, ho i vestiti di quando sono arrivata ieri… Per montare tutta la festa non potevo rischiare di rovinare il vestito che mi sono messa dopo”.
“Giusto. Vestiamoci dai”.
Una volta lavati e vestiti andammo in cucina per la colazione. Di Alessandro non c’era alcuna traccia.
“Bene… Siediti principessa, oggi tocca a me darmi da fare. Cosa ti preparo?”
“Umh… Un buon tè caldo con fette biscottate e marmellata?”
“E il burro?”
“Ma naturalmente”.
Facemmo colazione insieme, io con il tè e lui con il latte. Mentre ancora stavamo mangiando scese in cucina Alessandro: “Il salotto è un disastro, e anche l’ingresso, con tutti quei coriandoli… Entro mezzogiorno che sia tutto pulito intesi?”
“Ok nonno, non ti preoccupare.” rispose Thomas.
Passammo così tutta la mattinata a pulire. Mentre raccoglievo cartacce la mia mente vagava nel ricordo della giornata di ieri, soprattutto la sera dopo la festa. Persa nei miei pensieri non mi accorsi nemmeno delle ore che passavano, ma quando finimmo di pulire la stanchezza si fece sentire, e mi buttai di peso sul divano. Thomas venne a farmi compagnia, appoggiandomi la testa sulle gambe.
“Andiamo da me?”
“Dopo mangiato ok?”
“Va bene…”
“A cosa pensi?”
“Al fatto che sei maggiorenne. Questo vuol dire patente! E che puoi comprare alcolici. E che puoi andare in galera, quindi non fare stupidate. Ora ti devi prendere la responsabilità di ogni tua azione”.
“Eh già… Non ci avevo ancora pensato. A proposito, sai che se tuo padre scopre cos’abbiamo fatto ieri potrebbe spedirmi in prigione?”
“Allora mi cucio le labbra, in modo che non arrivi a lui. Non lo saprà nessuno”.
“Sarà un altro dei nostri segreti?”
“Contaci. E’ troppo importante per essere divulgato”.
Alessandro aveva preparato l’arrosto, e il profumino era molto invitante. Mangiai molto volentieri dopo la sfacchinata della mattina, e per le due io e Thomas eravamo a casa mia.
“Com’è andata la festa?” chiese Roberto, appena entrammo.
“Benissimo, ci siamo molto divertiti!” risposi.
“Mi hanno fatto proprio una bella sorpresa, non me l’aspettavo…”.
Passammo tutto il pomeriggio in camera mia a farci le coccole.
“Momenti come questi ti fanno dimenticare che sei un Difensore delle Anime e che i Predatori stanno scatenando una guerra vero?” mi chiese il mio amore.
“Oh, perché l’hai detto? Ora hai rovinato tutto”.
“Pensa se lo dicevo ieri sera”. mi disse divertito.
“Ma va là scemo”. gli risposi.
E continuammo a coccolarci.
Per le sei arrivò suo nonno e lo riportò a casa, ed io tornai in camera e mi ributtati sul letto ad annusare l’odore che era rimasto. Era sorprendentemente sia Thomas che me. Le farfalle tornarono a riempire il mio stomaco ed io ero felice come non mai.
Sarebbe stata dura tornare alla realtà il giorno dopo.

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