Iniziamo raccontando =)
Siam partiti alle 4mezza del mattino XD e per le 8mezza eravamo arrivati... Mentre mettevamo la tenda abbiam visto uno scoiattolino *.* =D ho fatto delle foto ma era in alto sull'albero e non si vede -.- il campeggio comunque bellissimo, in mezzo verde, mi sentivo benissimo... Al mare mi sono buttata nell'acqua fredda e ho dimenticato tutte le preoccupazioni, e la sofferenza, ho nuotato felice e ho raccolto le conchiglie, avevo paura di pestare un granchio... Ho preso il sole, a mezzogiorno ho mangiato tagliolini con salmone gamberetti e pomodorini, pomeriggio ancora mare e sole e piscina... Sera pizza e fritto misto, passeggiata nel campeggio, nel buio della sera, e dormire sentendo il canto degli uccellini... E la routine ripetuta, mare e sole e piscina e insalatone e gelato a pranzo... Ho lasciato il campeggio con il dolore nel cuore per quella natura incontaminata e calda, il conforto che m'ha dato in questi giorni, abbiam fatto tre ore di coda e non ne potevo più, siamo arrivati a casa a mezzanotte e mi sono buttata a letto...
Ne è valsa la pena però e lo rifarei... Mi ci voleva, ho staccato un pò, e ora si torna alla solita vita...
Ma ora, passiamo al terzo capitolo della mia storia XD
Capitolo tre
Il primo giorno di scuola. In genere mi piaceva, ma non quest’anno. Volevo solo starmene a letto a riflettere su quello che mi era successo.
Suonò la campanella, e mi avviai stancamente verso l’aula.
Come al solito, Luca mi aveva tenuto il posto. Sospirai, non me lo sarei mai levato di torno. Beh, dopotutto la sua compagnia era piacevole.
Alla prima ora avevamo inglese, una nuova professoressa, che i miei compagni già si divertivano ad imitare e prendere in giro. Effettivamente era buffa, faceva strane smorfie mentre parlava. Ma la mia mente era altrove, precisamente a casa; chissà cosa avrebbe fatto Thomas tutta la mattina… Alla fine ieri avevamo deciso che sarebbe rimasto a casa mia, visto che a quanto pare io ero il suo unico collegamento con il resto del mondo. Sospirai, volevo rivederlo. Ciò non era un bene, ma ogni volta che stavo con lui i miei sensi si acutizzavano, percepivo più chiaramente quello che avevo intorno, mi sembrava di respirare di più.
Scacciai questi pensieri parlando un po’ con Luca. Era a metà della descrizione della sua gita in montagna che disse: “Giulia, che hai? Sembri distratta”.
“Niente, niente”. Mi sa che non se l’era bevuta, mi guardava dubbioso.
“Ho sentito Lucia poco fa, l’ho incontrata all’ingresso… Allora, com’è il libro che ti hanno regalato?”.
“Oh! A dir la verità non ho ancora iniziato a leggerlo”.
“Ah”. Adesso sembrava spaventato. Pure lui sapeva che non resistevo davanti a un libro.
“E’ che ho avuto da fare… Sai, compiti arretrati e cose in casa…”.
Le mie scuse si persero nel suono della campanella.
Quando finalmente tornai a casa ero esausta. Avevo fatto solo quattro ore, ma a furia di distrarmi mi era venuto un mal di testa terribile. Presi un’aspirina; Thomas mi stava aspettando in cucina.
“Che hai?” mi chiese, vedendomi armeggiare con la scatola della medicina.
“Mal di testa”.
“Giornata pesante?”.
“Non particolarmente”.
“E allora perché hai il mal di testa?”.
“… Credo di aver pensato troppo”.
La sua risata mi fece girare. Oddio, che bello che era…
“Tua madre ti ha fatto la pasta al pesto”.
“Oh, sì, grazie”.
“Mica devi ringraziare me!”.
“Già, giusto. Beh, buon appetito. Ne vuoi un po’?”.
“No. Io non mangio”.
“Mmmmh, dopo appuntiamocelo. Potrebbe essere utile.” scherzai.
Passammo il pomeriggio ad ascoltare la radio in camera mia. Il mal di testa se n’era andato da un po’; anzi direi che era scomparso una volta tornata a casa.
Mi resi conto che era tardi solo quando mia mamma -che non avevo neanche sentito arrivare- mi urlò: “Giulia!! La cena!!”.
Scesi a cenare con la mia famiglia, per tornare in camera mia un attimo dopo.
“Che velocità… Ti stanno antipatici i tuoi per caso?” mi chiese Thomas, vedendomi arrivare.
“Oh, no”.
“Perché non mi parli un po’ di te e della tua famiglia, stasera?”.
“Beh, che vuoi sapere?”.
“Tu dimmi quello che ti viene in mente”.
“Allora… Mi chiamo Giulia, mia mamma si chiama Alice e mio papà Roberto. Sono figlia unica, ho diciassette anni appena compiuti e non ho animali domestici. Questo è tutto quello che mi viene in mente al momento”.
“Bene. Direi che può bastare, per adesso”.
Passai tutta la settimana a preoccuparmi per Thomas mentre ero a scuola, stare con lui tutto il pomeriggio e addormentarmi la sera mentre mi guardava, seduto alla mia scrivania. Avevo anche scoperto che non dormiva mai. Per far contenta Lucia e Chiara mi ero anche messa a leggere il libro che mi avevano regalato. La storia era affascinante, mi prendeva tantissimo, arrivando persino a commuovermi. Una sera Thomas mi trovò in camera mia con le lacrime agli occhi, e preoccupato mi chiese: “Cosa c’è? Cos’è successo?”.
“Oh Thomas.” avevo risposto, “Il loro amore è così grande… Così grande…”.
Dopo avermi visto in quello stato anche lui prese a leggere il libro, di notte, mentre dormivo. Lo finimmo praticamente insieme, venerdì. Quella sera la passammo a discutere sulla storia: “Per me quel tizio è un po’ troppo possessivo. E quella tipa fa un po’ troppo la vittima”.
“E’ stupendo invece!” ribattei io. Continuammo così tutta la notte, e sabato mi svegliai con l’intenzione di prendere il seguito. Assolutamente, doveva essere mio.
Sabato mattina mi avviai in classe stanchissima.
Luca, che già aveva notato che ero strana, mi squadrò più preoccupato del solito e disse: “Che cos’hai?”.
“Oh, niente. Ieri sera non ho dormito molto”.
“Quindi stasera non vai al bowling con Chiara e Lucia?”.
“Certo che ci vado. Non sarà mica un po’ di stanchezza a fermarmi”.
“Bene. Vinci anche per me, mi raccomando!”.
“Si sì”.
La lezione era iniziata. Aspettai impaziente la fine della giornata.
Bellissima!!! Mamma mia, sei davvero un fenomeno. Mi piace troppo questa tua storia!!! Prima non vedevo l'ora di leggere il terzo e adesso di leggere il quarto capitolo... Spero che lo pubblicherai presto =D. Io con la mia sono rimasta un po' indietro, però presto pubblicherò il secondo capitolo. E' solo che la scuola queste ultime due settimane si è fatta pesantissima, abbiamo un sacco di compiti in classe e il tempo da dedicare alle mie passioni è diminuito drasticamente =(. Però resisto, mancano solo 11 giorni senza contare i weekend e il 2 giugno. NON NE POSSO DAVVERO PIÙ!!! Comunque tornando alla storia, sei davvero molto brava, riesci a fare appassionare la gente a quello che scrivi (o almeno questo vale per me, ma credo anche per molti altri =D).
RispondiEliminaScusa se "intaso" questo bellissimo spazio con i miei lunghisssimi commenti, ma sai anche tu che mi piace molto scrivere e quando inizio non riesce a fermarmi nessuno. Però adesso la smetto, sennò occupo troppo spazio ;) ;) ;).
Ciaooo...
Elena
XD ci credi se ti dico che la storia è già tutta finita? XD
RispondiEliminaL'ho scritta che avevo 16anni, il mio sogno è fare la scrittrice, ma questa storia è troppo simile a Twilight quindi non penso proprio di poterla pubblicare XD ma è per me importante lo stesso, ci ho riversato dentro me stessa e quindi ci tenevo che almeno qualcuno la leggesse...
Non sai quanto mi fa piacere che sia apprezzata! =D
E intasami pure i commenti, fa sempre piacere leggerli ;)
Ci credo eccome se mi dici che è finita!!! E sono proprio felice di questo =D.
RispondiEliminaNon preoccuparti se la storia è simile a quella di Twilight, io non l'ho mai visto e nemmeno letto, ma sono sicura che la tua è mille volte migliore perché è fatta da una ragazza che ha dei sogni e che cerca di vivere la vita in tutto e per tutto, proprio come me (correggimi se sbaglio).
Io invece ancora non l'h finita la storia, per questo ancora non ho pubblicato il secondo capitolo, perché lo devo ancora finire XD. Magari alla fine farò una pagina con tutta la storia per intero così sarà più facile leggerla, però solo alla fine =D ;).
Aaaa, dimenticavo!!! Grazie per aver aggiunto il mio blog a quelli consigliati =D.
Anche a me piacerebbe fare la scrittrice e spero di riuscirci un giorno =).
Sono felice che per te non siano un problema i miei lunghi commenti, a me vengono spontaneamente =D. Ciao, ciao...
Elena
Ti ringrazio! =D
RispondiEliminaNonostante le delusioni e i periodi bui, creco di vivere bene la vità, sì... ^_^" ho dei sogni e spero che si realizzino... ^_^"
Ora passo da te =)
Ciao!!! E' la prima volta che passo di qui e la storia mi piace molto :-D Mi ha appassionata e ora ti seguo. Passa da me se ti va!
RispondiEliminaMar10